Ore 14.21 – Questa mattina a Pistoia, nel corso del suo discorso all’evento ’60 anni e non li dimostra. Il tempo della Costituzione’, il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti ha affrontato il delicato tema della sicurezza correlata all’immigrazione: ”l’Italia ha il dovere, da un lato, di continuare ad essere tra i protagonisti della costruzione della dimensione politica e istituzionale dell’Unione Europea, senza la quale tutti gli stati europei si troverebbero oggi in enormi difficolta’ nella sfida dell’economia globale; e dall’altro di garantire, al suo interno, la massima sicurezza con la migliore integrazione possibile. Senza integrazione non esiste sicurezza. E senza titolarita’ di diritti civili l’integrazione e’ impossibile. Per questo e’ importante assegnare agli immigrati che vivono e lavorano legalmente tra noi, il diritto di voto alle elezioni amministrative, per consentire loro di svolgere un ruolo attivo nella gestione della comunita’ che li accoglie”.
Infine Chiti ha voluto rinnovare l’ esortazione affinche’ si metta mano a quel pacchetto di riforme imprescindibili per assicurare all’Italia un sistema istituzionale piu’ funzionale ed efficiente. ”Dobbiamo ripartire dal piano di riforme approvato, senza voti contrari del centro-destra, dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella scorsa legislatura. Serve una democrazia rinnovata con un minor numero di parlamentari, una sola camera legislativa e l’altra rappresentativa di regioni e autonomie locali, maggiori poteri del premier e regolamenti parlamentari piu’ funzionali.
Inoltre, dobbiamo dare attuazione all’art 119 della Costituzione, il c.d. federalismo fiscale, assicurando al contempo autonomia, responsabilita’ e solidarieta’. Evitando quindi di spaccare il Paese con soluzioni che non tengano in considerazione le forti differenze economiche di cui soffre il nostro territorio”.
