Ore 13.53 – (ASCA) – Roma – Se il tentativo di condurre in porto le riforme dovesse fallire l’unica alternativa possibile cui guardare e’ quella delle elezioni. E chi pensa alla possibilita’ di un governo istituzionale quasi ”lo si possa tirare fuori da un cilindro”, costui ”vive in un altro paese, a Fantalandia”. E’ tranchant il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti e non offre alternative a chi, registrando lo stallo al Senato delle proposte di riforma della legge elettorale, immagina i possibili scenari futuri e percorribili.
”Il 2008 deve essere l’anno per fare la legge elettorale e le riforme istituzionali. Se non si riesce a fare questo non ci sono che le elezioni” ribadisce, assicurando comunque l’impegno del governo perche’ ”sia garantita un’iniziativa parlamentare che crei le condizioni per poter approvare la legge elettorale e le riforme costituzionali necessarie”.
Agli scettici ed ai pessimisti Chiti rivolge infine un pensiero di fermezza: ”In questi 18 mesi – osserva – l’opposizione ha sempre annunciato tempesta ma il governo e’ andato avanti, pur faticosamente”.
