(Apcom) – Arezzo – La rappresentazione mediatica del voto al Senato sul decreto fiscale “non corrisponde del tutto alla realtà”, perché se la maggioranza va sotto è un effetto del “confronto parlamentare”: è quanto ha affermato Vannino Chiti, ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme Istituzionali, parlando della votazione di ieri a margine del suo incontro ad Arezzo con le istituzioni locali. Chiti ha ricordato che, al contrario del governo Berlusconi che aveva una maggioranza più ampia, “il Governo attuale, che ha due senatori di maggioranza, né lo scorso anno né quest’anno ha messo la fiducia sul decreto fiscale che accompagna la Finanziaria”.
Secondo il ministro le sconfitte del Governo su alcuni punti specifici sono fisiologiche: “Ci si sta strappando i capelli, e la maggioranza sarebbe allo sbando – ha detto – perché governo e maggioranza su 7 votazioni non hanno avuto il risultato che volevano: ma è un confronto parlamentare, e le votazioni al Senato sono state 340. Non si può volere il confronto parlamentare e poi strapparsi i capelli. Il testo del decreto che va alla Camera è sostanzialmente quello approvato dal Consiglio dei Ministri – ha concluso Chiti – e io sono riconoscente nei confronti della maggioranza, che ha tenuto ed è andata avanti a oltranza fino all’una di stanotte”.