(AGI) – Marina di Pietrasanta – “Non mi pare che sia giusto, di fronte ad un problema che aveva creato, a Firenze, aspetti di difficolta’ nei rapporti con i cittadini, fare teorizzazioni generali e mi pare altrettanto sbagliato fare passare una misura, come quella che e’ stata presa, come una
misura di repressione”. E’ quanto ha detto, a margine del Caffe’ della Versiliana, dove era ospite oggi pomeriggio, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, parlando del provvedimento contro i lavavetri, da parte del Comune di Firenze.

“L’amministrazione comunale – ha spiegato il Ministro – si e’ fatta carico di un disagio forte, che riguardava le persone, in particolare donne ed anziani; ha messo uno stop perche’ il diritto alla sicurezza e alla legalita’ sono valori che la politica e le istituzioni hanno il dovere di tutelare”. Chiti ha inoltre parlato della possibilita’, avanzata dal Comune di Firenze, di regolarizzare il mestiere di lavavetri. Secondo il Ministro, sarebbe una misura positiva.

“L’amministrazione comunale sta pensando, giustamente e positivamente, a dare regole perche’ l’attivita’ di lavavetri si possa svolgere secondo regole precise. Si tratta – ha concluso – di garantire la sicurezza dei cittadini e la legalita'”.