(ASCA) – Roma – ”Doppiamente amareggiato” rispetto al ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ”padre” del provvedimento in discussione. E’ cosi’ che si definisce il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, che accusa senza mezzi termini l’opposizione di aver condotto una dura strategia di ostruzionismo.
”La mia amarezza e’ doppia – ha detto il ministro prendendo la parola in Aula al Senato per porre la questione di fiducia – perche’ il governo ha posto alla Camera la fiducia per questioni di tempo e cio’ nonostante non ha potuto consentire un dibattito al Senato”. ”Per due settimane – ha ricordato ancora Chiti – alla Camera ci hanno chiesto di porre la fiducia perche’ si e’ detto che non c’era la possibilita’ di un confronto vero” con l’opposizione sul provvedimento sulle liberalizzazioni.
Il ministro ha ricordato i ”750 interventi in Aula, di cui il 43% da parte di Forza Italia e circa il 20% di An”. ”Tutto natuaralmente nel rispetto dei regolamenti – ha sottolineato Chiti – ma questo e’ un ostruzionismo di fatto”.
Ora, ha concluso Chiti, ci sono ancora due disegni di legge aperti sulle liberalizzazioni: ”Vedremo – ha concluso – se su questi temi riusciremo ad avere un confronto vero. Io non avrei mai immaginato che sulle liberalizzazioni un governo di centrosinistra sarebbe stato costretto a porre la fiducia avendo all’opposizione uno schieramento di centrodestra”.
