(APCom) – Roma – Ci si può limitare a modificare la sola legge elettorale, ma sarebbe più opportuno apportare anche mirate correzioni alla Costituzione, ovviamente raggiungendo un’intesa tra maggioranza e minoranza. Lo dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, a margine dell’iniziativa sulle riforme alla quale partecipano anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, e il presidente di An, Gianfranco Fini. Secondo Chiti, è bene che la normativa elettorale sia modificata in modo da recepire le istanze poste dal referendum.
Viene chiesto a Chiti se sia ottimista o pessimista sulla possibilità di trovare un’intesa: “Non sono né ottimista né pessimista – risponde – sono realista. Vedremo se le parole coincidono con i comportamenti”.
Aggiunge Chiti: “Se possibile dovremo cogliere l’occasione per singoli aggiornamenti della Costituzione. Naturalmente, neanche una virgola della Costituzione può essere cambiata solo a maggioranza: serve una convergenza più larga”. Dopo di che, continua, “si possono anche fare interventi minimi che riguardano solo la legge elettorale, ma non è detto che corrispondano ai quesiti posti dal referendum”.
Il referendum pone delle sollecitazioni, dice Chiti, ma è bene che sia il Parlamento a fare una nuova legge elettorale. D’altro canto, “se la Corte costituzionale ammette il referendum e noi facciamo una legge che non risponde ai temi sollevati dal referendum, potremo anche cambiare la legge ma trovarci lo stesso il referendum”.