(ANSA) – Verona – ”Nuovo soggetto politico: partito, territorio, assetto federale”. E’ il titolo del convegno organizzato a Verona dai Democratici di Sinistra con la partecipazione del ministro per le riforme istituzionali, Vannino Chiti.
Riguardo ai possibili rapporti con la Lega Nord, a cui il tema del federalismo e’ particolarmente caro, Chiti e’ stato chiaro: ”Ci sono due momenti ben distinti. Il primo riguarda il governo ed il Parlamento. L’impegno per attuare il titolo V, per verificare la possibilita’ di ulteriori nuove riforme, di una nuova legge elettorale. Su questi temi il governo vuole il confronto con tutti; noi non vogliamo assolutamente che le riforme avvengano a colpi di maggioranza, per questo cercheremo la convergenza piu’ ampia possibile con tutte le forze anche di opposizione”.
”Un’altra questione – ha aggiunto – riguarda l’iniziativa politica del ruolo dei Ds per costruire il Partito Democratico. Da questo seminario, che coinvolge le componenti diessine del Nord, emergono con forza priorita’ che i Democratici di Sinistra vorrebbero portare avanti sempre con maggiore attenzione ed impegno: la valorizzazione del territorio, istituzioni vicine ai cittadini ed efficienti. Su questi temi e’ emersa la possibilita’ di un confronto con la Lega, anche perche’ abbiamo assistito ad una sorta di involuzione della Lega che ha dato meno rilievo ai territori dove ha la sua identita”’.
”Basta vedere – ha concluso Chiti – quello che e’ successo nei cinque anni dell’ultimo governo, nei quali la Lega e’ stata un’anomalia in Europa: una costola stabile della maggioranza, mentre altre forze autonomiste hanno reso ancora piu’ forte la loro identita’ ed il legame con il territorio, tra l’altro legandosi quasi sempre ad alleanze progressiste e di centro-sinistra”.
Rispondendo ad una domanda se ci siano esponenti del Carroccio che hanno manifestato aperture piu’ di altri al ”federalismo di sinistra”, Chiti ha detto: ”Ci sono incontri di merito. Ripeto: un conto sono le iniziative del governo che sul tema delle riforme non andra’ mai avanti a colpi di maggioranza ma cerchera’ una condivisione piu’ larga e trasversale possibile; un’altra questione riguarda il percorso del Partito Democratico, le scelte politiche, le priorita’ che nel Nord deve avere il partito. Teniamo le due cose separate e staremo a vedere”.
Alla convention hanno preso parte esponenti politici un tempo vicini alla Lega e da tempo confluiti nella Liga Fronte Veneto, come l’ex consigliere regionale Fabrizio Comencini ed il sindaco di San Bonifacio, Silvano Polo, ma non e’ stato notato alcun esponente del Carroccio.