(Adnkronos) Perugia, 26 ott. – “Mi auguro che il ricorso alla fiducia sul decreto fiscale d’accompagnamento alla Finanziaria non avveleni il clima in Parlamento e, per quanto ci riguarda, faremo il possibile perché non sia così”. E’ l’auspicio espresso dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, a margine dei lavori dell’assemblea annuale dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, in corso a Perugia.
Ricorda Chiti: “E’ stata una vicenda complicata: era stato concordato nella conferenza dei capigruppo, ad eccezione del gruppo della Lega nord, un percorso per cui si potesse approvare il decreto fiscale entro questa settimana, come è obbligatorio per non far scivolare tutti i tempi della legge Finanziaria. Udc e An sono stati coerenti con questo impegno nei loro comportamenti in aula -dà atto il ministro- Forza Italia lo è stata solo parzialmente e la Lega, purtroppo, è stata coerente praticando di fatto l’ostruzionismo come aveva detto. Si è conteggiato che, andando avanti così, ci sarebbero voluti una ventina di giorni per approvare il decreto, a voler essere ottimisti”.
Per questo motivo, “ho chiesto alla Conferenza dei capigruppo, a nome del governo, se tutti potevano prendersi l’impegno affinché il decreto potesse essere varato entro le 23 di sabato prossimo. Ma non c’é stata una risposta rassicurante e, quindi, abbiamo dovuto mettere la fiducia, con amarezza perché abbiamo lavorato un’intera settimana per arrivare a un’altra soluzione. Mi auguro che questo percorso, del resto noto a tutti, non avveleni il clima in Parlamento”.
Più in generale, sulla legge Finanziaria, Chiti avverte che “il governo attende di conoscere i sette, otto punti fondamentali che Udc, An e Forza Italia hanno annunciato e di vedere se ci sono altri punti essenziali posti dalla Lega: faremo una valutazione di merito e ci confronteremo come governo e come maggioranza. L’Italia -sottolinea il ministro per i Rapporti con il Parlamento- non ha bisogno di contrapposizioni continue: chiunque la governi, resta il Paese che ha il più alto debito in Europa, ben oltre il rientro nel Patto di stabilità”.
Al tempo stesso, aggiunge però Chiti: “So bene che c’é una parte dell’opposizione che vorrebbe dare la ‘spallata’ al governo e che fa di questa legge Finanziaria difficile una sorta di giudizio politico di Dio, per vedere se fra pochi mesi si può andare di nuovo a elezioni”. Per il ministro, “sarebbe una sciagura per il nostro Paese. Ma non avverrà – assicura Chiti – perché, in ogni caso, la maggioranza di centrosinistra terrà”.