FISCO: CHITI, DARE MESSAGGI SEMPLICI E LA GENTE CAPISCE

(ANSA) – ROMA, 30 mar – ”Occorre dare messaggi semplici e
indicazioni precise e la gente capisce subito”. Vannino Chiti
spiega che in campagna elettorale, quando affronta il tema del
fisco e dei depositi bancari, riesce a convincere gli
interlocutori con paragoni che ”rendono evidente come alla base
ci sia un discorso di equita’ fiscale e che nessuno vuole
aumentare le tasse”.
Una delle cose che il coordinatore della segreteria Ds va
dicendo in giro per spiegare la politica fiscale dell’ Unione e’
che oggi ”Berlusconi paga il 12,5% di tasse sulla quasi
totalita’ dei suoi beni mentre il piu’ povero dei suoi
dipendenti paga il 23% di tasse sul reddito”. ”Voler
correggere questo e’ una cosa giusta e viene compresa da
tutti”.
L’esponente dei Ds non fa alcun commento sulla strategia
comunicativa di Prodi e ritiene che faccia bene il Professore a
insistere sul fatto che si tratta di ”armonizzare” le tasse su
conti correnti, depositi e Bot e Cct, con una riduzione dal 27%
al 20%, per esempio, dei depositi bancari su cui investe la
maggioranza degli italiani. ”Oggi per esempio – ha osservato
Chiti – Fassino ha fatto benissimo a ribadire che la prima casa,
quale che sia il suo valore, e’ esclusa dalla tassa di
successione, cosi’ come il negozio o l’azienda agricola, e che
si tratta di tassare i grandi patrimoni. ”C’e’ chi questa
estate – ricorda Chiti riferendosi a quelli che chiama i
‘furbetti del quartierino’ – ha guadagnato 700 miliardi sulle
plusvalenze ed e’ giusto tassarle come fanno negli Usa nei
confronti dei forti guadagni a breve, dove si realizzano
plusvalenze speculative”.