IL CAPOLISTA DELL’ULIVO HA INCONTRATO A FIRENZE LA CNA TOSCANA E
IL CUPLA
Firenze, 30 mar. – (Adnkronos) – Il welfare, il rilancio
dell’impresa, i problemi fiscali della microimpresa e dell’impresa
artigiana, l’Irap, il sostegno al credito: sono questi i temi che
Vannino Chiti – coordinatore segreteria nazionale Ds e capolista
dell’Ulivo per la Camera dei deputati in Toscana – ha affrontato
stamani incontrando i vertici ed alcuni imprenditori del gruppo
dirigente della Cna Toscana, tra cui il presidente Marco Baldi e il
direttore Armando Prunecchi.
”C’e’ stata una sostanziale convergenza di vedute sulla
necessita’ di un rilancio dell’impresa -ha spiegato Vannino Chiti-, la
ripresa economica e sociale del paese passa dal nodo cruciale della
crescita produttiva”. ”Il dialogo con l’associazione delle imprese
artigiane -ha aggiunto- fa parte del mio passato, ed e’ una scelta che
intendo portare avanti anche in futuro”.
Vannino Chiti ha poi ricevuto una delegazione del Cupla -il
coordinamento dei pensionati ex lavoratori autonomi- con cui ha
discusso di stato sociale, pensioni, assistenza socio sanitaria. Mario
Macaluso, Giulio Cesare Brandini e Pietro Melandri (del Cupla) hanno
presentato al capolista dell’Ulivo un documento con le proposte del
coordinamento pensionati per la prossima legislatura. Tra le priorita’
contenute nel documento l’aumento delle pensioni minime, il fondo per
la non autosufficienza, l’uniformita’ dell’assistenza socio sanitaria.Il miglioramento delle pensioni minime, dopo la
presa in giro del governo Berlusconi, e’ fra le priorita’
programmatiche del centrosinistra -ha affermato Vannino Chiti-. E’ essenziale inoltre agganciare il livello di tutte le pensioni, non
solo quelle minime, al costo reale della vita, superando cosi’ lo ‘scalone’ introdotto da Berlusconi, per tornare alla sostanza della
riforma Dini, che si basa su tre pilastri: la contribuzione
previdenziale pubblica, l’attivazione della contribuzione integrativa
che la destra non ha fatto partire, la tutela delle giovani
generazioni attraverso la garanzia di un futuro pensionistico decente
anche per loro, con una totalizzazione vera dei contributi e la
copertura pensionistica nei periodi di non lavoro”.
”Nelle corde del programma che il centrosinistra mettera’ in
campo -ha proseguito Chiti- c’e’ un principio: le imprese, come le
famiglie, i giovani e i pensionati, non possono esser piu’ lasciati
soli. E’ in quest’ottica che si inserisce il fondo per la non
autosufficienza contenuto nel programma, ed e’ secondo questa logica
che intendiamo garantire a tutti gli italiani livelli minimi
essenziali nelle prestazioni assistenziali e sociosanitarie”.
”Le stesse prestazioni essenziali -ha concluso Vannino Chiti-
che la Devolution di questa destra ha affossato, creando 20 sistemi
regionali socio sanitari diversi, e facendo venir meno il diritto
fondamentale della persona all’assistenza”
