Ore 20.16 – Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Vannino Chiti, in occasione della riedizione aggiornata del suo libro ‘Laici & Cattolici. Oltre le frontiere tra ragione e fede’, edito da Giunti, ha rilasciato un’intervista al quotidiano ‘Il Tirreno’.
Oltre a toccare i temi del rapporto tra politica e fede e a fare una riflessione sui risultati elettorali e sulla nascita del Pd, nell’intervista Chiti ha parlato anche del suo rapporto con la fede e dei ricordi ad essa legati. Come il suo vecchio parroco, ‘’Don Giovanni Gentilini. Ancora continuiamo a vederci. Era un parroco splendido: si informava della vita concreta dei suoi parrocchiani con grande premura”.
Chiti ha riflettuto anche sulle difficolta’ che l’Italia, l’Europa e il mondo devono affrontare. ‘’Non e’ tempo di liberismo acritico: per una sinistra moderna non lo e’ mai – ha detto.
Ma in questa situazione non lo e’ neppure per la destra tanto che Tremonti ha posto il problema di regole al mercato per fronteggiare la globalizzazione. Alcune sue ricette – penso ai dazi – sono arcaiche, inefficaci, fuori dal mondo. Ma dobbiamo porci il problema di ‘quali regole’ e inoltre di quali sostegni dare a chi vuole fare impresa e lavorare in Italia’’.
