“Il Pd ha certamente bisogno del congresso ma soprattutto che vi sia un confronto su un progetto, sulle scelte programmatiche fondamentali. Non una semplice conta sulle persone, che sia più dura o più serena: il Partito Democratico non può vivere solo di primarie sulle persone, separate da una condivisione sulle priorità. Soprattutto avremmo bisogno di un confronto sul partito che vogliamo, sul ruolo di militanti, elettori, sulle regole di una comunità che ha valori di riferimento condivisi”. Lo ha detto all’ Adnkronos il senatore Vannino Chiti, anticipando i temi che a, a suo avviso, devono contrassegnare l’assemblea nazionale del partito che si svolgerà domani a Roma. “Infine guai a dimenticare che non ci sono solo gli equilibri interni: abbiamo da ricostruire collegamenti con mondi come quello del lavoro, con le giovani generazioni, dare rappresentanza a chi vuole un’Italia più giusta e moderna, in una democrazia sovranazionale europea. La democrazia sovranazionale europea è oggi un obiettivo guida di una sinistra plurale. Ecco, mi auguro che i già tanti candidati presentatisi per il congresso che verrà non soffochino queste esigenze politiche per me fondamentali. Un partito, ancor più se progressista, ha efficacia se sa essere un soggetto collettivo: il leader ci vuole, ma da solo non basta”, ha concluso Chiti.
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