È morto Fidel Castro, protagonista di un’epoca della storia e in particolare delle lotte dei popoli dell’America Latina. Nei nostri anni giovanili aveva suscitato le speranze di un processo rivoluzionario capace di costruire libertà, democrazia, autonomia e giustizia sociale su una strada nuova rispetto alle esperienze dell’Unione sovietica e dell’est europeo. Purtroppo quelle speranze, anche per la ferrea divisione del mondo in blocchi militari contrapposti, andarono ben presto sostanzialmente deluse. Il modello cubano assomigliò sempre più a quelli dell’est europeo, anche se vanno oggettivamente riconosciuti i livelli alti, sconosciuti nella gran parte del terzo mondo, raggiunti nel campo di istruzione e sanità, per universalità e qualità. Le speranze deluse non chiudono né in Sud America, né in Europa né nel resto del mondo la necessità di un impegno per la costruzione ovunque di società più giuste e democratiche.
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