”Sono d’accordo con Franceschini: e’ giusto che nella nuova legge elettorale sia previsto che le alleanze siano dichiarate prima del voto. Ha un importante significato politico: non pretende deleghe in bianco dai cittadini”.
Cosi’ Vannino Chiti, vice presidente del Senato.
”Se sara’ introdotto il premio di maggioranza – prosegue l’esponente del Pd – e’ giusto che sia contenuto, scatti al di sopra di una soglia non inferiore al 40%, meglio ancora al 45%, venga attribuito al partito che arriva primo alle elezioni o a partiti che hanno dichiarato l’alleanza e indicato lo stesso candidato premier. Non puo’ invece trovarvi spazio il diritto di tribuna. Infine, sara’ decisivo, per avere una legge in grado di assicurare un bipolarismo serio, prevedere nella parte proporzionale uno sbarramento al 5% e circoscrizioni di dimensione limitata, cosi’ da avere un numero ridotto di candidati, conoscibili direttamente dai cittadini. Il riferimento giusto – e’ la conclusione di Chiti – resta per me la proposta Ceccanti”.