senato6”E’ evidente che se – come affermano alcuni cosiddetti leader degli autoproclamatisi senatori ‘responsabili’ – si determinasse, per fare approvare le riforme costituzionali o altri provvedimenti, una sostituzione di voti della maggioranza di governo con quelli di gruppi nuovi, prima collocati all’opposizione, saremmo di fronte ad un fatto politico non archiviabile come un semplice episodio. Determinerebbe una modifica nella maggioranza che sostiene il governo. Cio’ richiederebbe le verifiche che la Costituzione e le regole parlamentari esigono”.
Lo afferma il senatore del Pd Vannino Chiti.
”La mia valutazione – aggiunge Chiti -, non semplicemente l’auspicio, e’ che quelle affermazioni siano tuttavia parole in liberta’, una rappresentazione di fantapolitica.
Le considerazioni attribuite al Presidente del Consiglio Renzi, riportate oggi da alcuni giornali, confermano e confortano il mio giudizio. E’ un bene, perche’ rendere protagonisti gruppi espressione di trasformismo politico non avvicinerebbe buone riforme, ma farebbe correre dei rischi alla stessa legislatura. E segnerebbe nel Pd una non sottovalutabile discontinuita’ tra un ‘prima’ e un ‘dopo’ ”.