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	<title>Vannino Chiti</title>
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	<description>Vice Presidente del Senato della Repubblica</description>
	<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:28:15 +0000</pubDate>
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		<title>Ottawa; Senato: Chiti, Si&#8217; a riforma Onu Ue svolga ruolo da protagonista</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi del Vice Presidente]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 10.00 - &#8220;La globalizzazione ci costringe a pensare ai problemi di pace e sicurezza in termini mondiali. In un mondo preda di instabilita&#8217;, le sfide della globalizzazione possono mettere a rischio la democrazia. E&#8217; necessaria una nuova gerarchia di valori che abbia quale punto di riferimento la centralita&#8217; della persona e la sua dignita&#8217;&#8221;.
Cosi&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 10.00 - &#8220;La globalizzazione ci costringe a pensare ai problemi di pace e sicurezza in termini mondiali. In un mondo preda di instabilita&#8217;, le sfide della globalizzazione possono mettere a rischio la democrazia. E&#8217; necessaria una nuova gerarchia di valori che abbia quale punto di riferimento la centralita&#8217; della persona e la sua dignita&#8217;&#8221;.</p>
<p>Cosi&#8217; il Vice Presidente, Vannino Chiti, che in rappresentanza del Senato della Repubblica italiana ha svolto la relazione introduttiva &#8216;Nuovi paradigmi per la pace e la sicurezza alimentare&#8217; alla Conferenza di Ottawa dei Presidenti delle Camere Alte e dei Parlamenti Monocamerali del G20.</p>
<p>Il Vice Presidente ha affermato di guardare &#8221;con speranza ai negoziati fra Israele e Autorità palestinese che si sono aperti a Washington. La comunita&#8217; internazionale deve accompagnare l&#8217;azione politica di Obama e sostenere Netanyahu e Abu Mazen&#8221;.</p>
<p>&#8220;In una nuova concezione della sicurezza – ha proseguito Chiti – assume piu&#8217; rilevanza il ruolo degli organismi sovranazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite. Abbiamo bisogno urgente di un’Onu riformata. Il futuro Consiglio dovra&#8217; essere maggiormente rappresentativo delle grandi aree del mondo. L&#8217;Italia ritiene che l&#8217;Ue dovrebbe essere stabilmente presente nel Consiglio di Sicurezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo rendere le nostre Istituzioni piu&#8217; efficaci, costruendo nuovi rapporti tra Parlamenti, Regioni, Comuni. Senza una funzione forte dei Parlamenti non si affermera&#8217; uno sviluppo piu&#8217; giusto per le persone, i popoli, l’ambiente.</p>
<p>L’Ue e&#8217; chiamata a svolgere un ruolo da protagonista: essere una grande potenza civile, dotata di dimensione politica, dell&#8217;affermazione dei diritti umani. Per affermarsi – ha concluso Chiti – deve avere pero&#8217; un&#8217;anima, cioe&#8217; dei valori forti, vivere nella mente e nel cuore delle persone: un progetto di futuro&#8221;.</p>
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		<title>Ottawa; Senato: Chiti, Intervenire su squilibri mondiali  con efficaci strategie di governance</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interventi del Vice Presidente]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 9.30 - &#8220;Nella seconda meta&#8217; di questo decennio abbiamo assistito a un aggravarsi del problema alimentare e a un progressivo allontanarsi del conseguimento del primo degli obiettivi del Millennio, che doveva essere quello di dimezzare la quota della popolazione che soffre la fame nel mondo entro il 2015. Rispetto agli anni novanta, dove si era registrato un primo progresso, ora la tendenza si e&#8217; invertita: oggi piu&#8217; di un quarto dei bambini nelle aree in via di sviluppo e&#8217; sottopeso. Dati Fao riportano che ogni giorno 35.000 persone al mondo muoiono di fame&#8221;.</p>
<p>Cosi&#8217; il Vice Presidente, Vannino Chiti, che in rappresentanza del Senato della Repubblica italiana ha svolto la relazione introduttiva &#8216; Nuovi paradigmi per pace e sicurezza alimentare&#8217; alla Conferenza di Ottawa dei Presidenti delle Camere Alte e dei Parlamenti Monocamerali del G20.</p>
<p>&#8220;La globalizzazione – ha proseguito Chiti – ci costringe a pensare a questi problemi in termini mondiali: il G8 dell’Aquila, il World Food Summit della Fao e il G8 di Muskoka sono stati tre appuntamenti nei quali si e&#8217; voluta affiancare una importante novita&#8217; metodologica: la disponibilita&#8217; di uno strumento di verifica trasparente per l’attuazione degli obblighi assunti.</p>
<p>All&#8217;Aquila l’adozione della Afsi (Iniziativa per la Sicurezza Alimentare) ha rappresentato un importante passo verso l&#8217;obiettivo di invertire la tendenza al declino degli investimenti in agricoltura. Grazie agli accordi raggiunti fra i paesi del G8 e altri donatori si e&#8217; messa insieme la somma di oltre 20 miliardi di dollari in tre anni. Per quanto riguarda l’Italia, essa proprio all&#8217;Aquila ha formulato una promessa di 428 milioni di dollari per il triennio 2009-2011 e di questi ne ha gia&#8217; stanziati 190, piu&#8217; di un terzo.</p>
<p>Se non si prosegue su questa strada – ha concluso il Vice Presidente – intervenendo per tempo su questi squilibri con efficaci strategie di governance, il rischio e&#8217; quello di lasciare in eredita&#8217; alle generazioni successive un mondo attraversato da tensioni e conflitti per la stessa sopravvivenza alimentare, per il diritto di accesso all&#8217;acqua potabile&#8221;.</p>
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		<title>Buone notizie dal fronte della green economy&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Pubblicato in Primopiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci ritroviamo dopo la pausa estiva e riprendiamo con un messaggio di speranza: durante l&#8217;estate sono arrivate due buone notizie dal fronte dell&#8217;economia verde (la green economy).
Una ricerca dell&#8217;ufficio studi di Confartigianato rivela che in Italia la produzione complessiva da fonti rinnovabili nel 2009 ha superato di poco (100,6%) il totale dei consumi domestici. Produciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ritroviamo dopo la pausa estiva e riprendiamo con un messaggio di speranza: durante l&#8217;estate sono arrivate due buone notizie dal fronte dell&#8217;economia verde (la green economy).<br />
Una ricerca dell&#8217;ufficio studi di Confartigianato rivela che in Italia la produzione complessiva da fonti rinnovabili nel 2009 ha superato di poco (100,6%) il totale dei consumi domestici. Produciamo tanta energia &#8220;pulita&#8221; quanta ne consumiamo nelle case. Il principale merito è da ascrivere alla produzione da energia solare, che è cresciuta del 250%. La Puglia è la regione che più di tutte ha incrementato la sua capacità produttiva con gli impianti fotovoltaici e addirittura supera la Cina per potenza di impianti solari installati (161 mw contro i 160 cinesi).<br />
A sorpresa è il sud Italia a detenere il primato di produzione energetica da fonti rinnovabili con il suo 47% del totale. <span id="more-9330"></span><br />
Si tratta di un segno di dinamismo importante da parte del mondo dell&#8217;imprenditoria. La green economy è il futuro e per crescere e affermarsi ha bisogno anche dell&#8217;iniziativa dei singoli, della consapevolezza da parte di tutti che il nostro sviluppo deve procedere di pari passo con il rispetto dell&#8217;ambiente.<br />
<strong>A questi segnali di dinamismo si devono affiancare politiche a livello nazionale e regionale. La green economy deve essere uno dei pilastri del rilancio dell&#8217;Italia, il Partito Democratico ne è convinto e ha posto questo punto in cima alla sua proposta politica per un nuovo sviluppo.<br />
</strong>Molto si può ancora fare, ci sono grandi margini di crescita, a patto di finanziare e incoraggiare la ricerca del settore: per esempio, i settori del solare termico e delle biomasse sono ancora in ritardo e il potenziale disponibile è in buona parte da sfruttare.<br />
Un altro segnale di incoraggiamento per lo sviluppo verde viene dagli Stati Uniti: una ricerca di un docente della Duke University, pubblicata dal New York Times, rivela che la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora conviene più della produzione di energia dall&#8217;atomo. Lo studio rivela un altro dato interessante: mentre il fotovoltaico vede scendere progressivamente il suo costo, la spesa necessaria per costruire un reattore nucleare si è triplicata negli ultimi otto anni. E, oltre a ciò, il nucleare da fissione – quello attuale – produce scorie radioattive, la cui pericolosità dura migliaia di anni.<br />
La politica energetica di un paese che vuole crescere in maniera responsabile, attraverso programmi seri e coerenti nel tempo, deve pensare al bene di chi viene dopo di noi e deve ricercare la diversificazione delle fonti, basandosi sull&#8217;analisi dei dati, sui risultati della ricerca, sulla misura dei costi e dei benefici, libera da posizioni ideologiche. L&#8217;Italia ha bisogno di una guida sicura e seria per prendere la rotta del progresso equo e sostenibile.</p>
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		<title>Dalla Chiesa: Chiti, Non dimenticare la  sua lotta in difesa della legalita&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 11:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ore 13.00 - &#8220;Ricorre oggi il 28esimo anniversario dell&#8217;uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell&#8217;agente Domenico Russo. Quel giorno un terribile attacco fu sferrato alla nostra Repubblica, alla legalita&#8217;, alle istituzioni democratiche. Veniva a mancare, assassinato per mano della mafia, un uomo che aveva offerto la sua vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 13.00 - &#8220;Ricorre oggi il 28esimo anniversario dell&#8217;uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell&#8217;agente Domenico Russo. Quel giorno un terribile attacco fu sferrato alla nostra Repubblica, alla legalita&#8217;, alle istituzioni democratiche. Veniva a mancare, assassinato per mano della mafia, un uomo che aveva offerto la sua vita a servizio dello Stato, con rettitudine e severita&#8217; &#8221;.<br />
E&#8217; quanto afferma il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti.<br />
&#8220;Quegli anni tragici sono ormai alle nostre spalle, grazie anche al sacrificio di uomini e donne come lui, a noi spetta il compito di non dimenticare e portare avanti la lotta per la legalita&#8217;, contro ogni tipo di criminalita&#8217; organizzata, unendo all&#8217;azione della magistratura e delle forze di polizia, la formazione civile, a partire dalle giovani generazioni, e uno sviluppo che potenzi tutte le aree del nord, del centro e del sud del Paese&#8221;.</p>
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		<title>Iran: Sakineh; Chiti, Per liberazione serve impegno e unita&#8217; di tutte le forze politiche e dei cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 11.15 - &#8220;E&#8217; necessario mobilitare le coscienze, mettere in atto ogni impegno per contribuire a salvare la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani da una sentenza brutale ed intollerabile come la morte per lapidazione&#8221;.
E&#8217; l&#8217;appello lanciato dal Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, a favore della liberazione della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 11.15 - &#8220;E&#8217; necessario mobilitare le coscienze, mettere in atto ogni impegno per contribuire a salvare la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani da una sentenza brutale ed intollerabile come la morte per lapidazione&#8221;.<br />
E&#8217; l&#8217;appello lanciato dal Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, a favore della liberazione della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio dalle autorita&#8217; di Teheran.<br />
&#8220;Siamo di fronte – prosegue Vannino Chiti – a una delle piu&#8217; odiose e terribili crudelta&#8217; che uno Stato possa infliggere a un proprio cittadino. E&#8217; giusto che su questo obiettivo si costruisca una forte unita&#8217; delle forze politiche e dei cittadini, del Governo e del Parlamento: l&#8217;Italia deve essere in prima fila per salvare la vita alla giovane donna iraniana e per la difesa, ovunque, dei diritti umani&#8221;.<br />
&#8220;E&#8217; positivo - conclude il Vice Presidente del Senato – l&#8217;intervento del Ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, presso l&#8217;Alto rappresentante dell&#8217;Unione Europea per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, per la liberazione di Sakineh&#8221;.</p>
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		<title>Giornalisti: Morto Fontana; Il Cordoglio di Chiti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Toni Fontana]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 16.30 - Il Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, ha espresso in un messaggio ai familiari &#8220;profondo cordoglio e vicinanza&#8221; per la scomparsa del giornalista Toni Fontana, inviato di guerra de L&#8217;Unita&#8217;.
&#8220;Giornalista serio e rigoroso – prosegue il Vice Presidente del Senato –, ha raccontato i conflitti di guerra cercando sempre la verita&#8217; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 16.30 - Il Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, ha espresso in un messaggio ai familiari &#8220;profondo cordoglio e vicinanza&#8221; per la scomparsa del giornalista Toni Fontana, inviato di guerra de L&#8217;Unita&#8217;.<br />
&#8220;Giornalista serio e rigoroso – prosegue il Vice Presidente del Senato –, ha raccontato i conflitti di guerra cercando sempre la verita&#8217; e descrivendo le sofferenze delle popolazioni coinvolte. Ci mancheranno il suo impegno e la sua professionalita&#8217; &#8220;.</p>
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		<title>Intervista al “Corriere Fiorentino” - «Cambiare subito la legge elettorale. Senza fare sbadigli»</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività politica]]></category>

		<category><![CDATA[Interviste]]></category>

		<category><![CDATA[Pubblicato in Home]]></category>

		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[Pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiti dice sì a un governo tecnico. E risponde a Matteo
Vannino Chiti – Pd, Vice Presidente del Senato –, partiamo dalle regole del gioco: la legge elettorale. Lei sarebbe d’accordo con un governo a termine per scriverne una nuova?
“Sì, sarei d’accordo. Intanto però penso che l’attuale governo abbia il dovere di venire in Parlamento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiti dice sì a un governo tecnico. E risponde a Matteo</p>
<p><strong>Vannino Chiti – Pd, Vice Presidente del Senato –, partiamo dalle regole del gioco: la legge elettorale. Lei sarebbe d’accordo con un governo a termine per scriverne una nuova?<br />
</strong>“Sì, sarei d’accordo. Intanto però penso che l’attuale governo abbia il dovere di venire in Parlamento per verificare prima se esista una maggioranza per andare avanti. Se la maggioranza non c’è, il presidente della Repubblica deve verificare se ci sono le condizioni per formare altri governi. Non c’è dubbio che l’interesse del Pd sarebbe di andare prima possibile a elezioni. Perché una maggioranza che è tra le più consistenti nella storia della Repubblica è venuta meno, è fallita, dopo poco più di due anni; e non aveva due senatori in più come noi, ma 43. Ma la situazione del nostro Paese non richiede di mettere l’interesse di parte davanti all’interesse generale, che è appunto di vedere se almeno ci può essere una nuova legge elettorale. Quindi sosterremo questa possibilità, ma per poterlo fare bisogna che ci sia una condivisione di una parte dell’attuale maggioranza e dell’opposizione in Parlamento, che insieme diano luogo a questa esperienza a termine. Poi, al voto”.</p>
<p><strong>A proposito della legge elettorale, argomento su cui il professor Paolo Armaroli l’ha chiamata in causa sul <em>Corriere Fiorentino</em> (27 agosto), e su cui si discute in questi giorni (il <em>Corriere della Sera</em> ha lanciato un appello per l’uninominale, Bersani vorrebbe una correzione del sistema alla tedesca), lei cosa propone?<br />
</strong>“Anzitutto una questione di metodo, che in politica è sostanza: io sono d’accordo con Bersani quando dice di verificare che prima esista una maggioranza di forze che vuole cambiare il <em>Porcellum</em>, e poi vedere qual è la posizione più largamente condivisa. Poi, nel merito: a me un ritorno al <em>Mattarellum</em>, cioè a una maggioranza di seggi attribuiti in collegi uninominali e una quota minore con il proporzionale, così da garantire un diritto di tribuna a forze meno consistenti, perché il Parlamento ha anche un’esigenza di rappresentanza del Paese, parrebbe una soluzione ottima”.</p>
<p><strong>Cos’è che non va nella legge attuale?</strong><br />
“Il premio di maggioranza: non esiste in nessuna legge elettorale di paesi democratici europei, in questa forma. Il premio di maggioranza che scatta così ampiamente induce forze politiche a stare insieme anche se magari non c’è vera intesa sul programma di governo. E poi vanno tolte le liste bloccate”.</p>
<p><strong>Anche la legge elettorale regionale toscana è da cambiare?</strong><br />
“Quando fu approvata, io sono stato fin dall’inizio tra i non molti contrari, nell’allora direzione regionale dei Ds, a questa legge. Non semplicemente perché venivano tolte le preferenze, ma per l’illusione che l’animava. Era chiaro che le primarie, essendo facoltative, non sarebbero state utilizzate. Le ha utilizzate solo il Pd e qualche altra forza. Quindi questa legge ha favorito un allontanamento fra cittadino e istituzione regionale, per questo credo che la legge elettorale toscana debba essere cambiata. Già è stato introdotto un aspetto importante nelle modifiche, con la riduzione del numero dei consiglieri: uno sbarramento del 4%, uguale sia per chi sta nell’alleanza sia per chi si presenta da solo. Ora si tratta di vedere se reintrodurre il meccanismo delle preferenze o introdurre, con attenzione, collegi uninominali; ma  anche in questo caso, ancor più che a livello nazionale, se si introducono collegi uninominali su una base così ristretta come quella di un territorio regionale, bisogna avere una riserva di proporzionale. Altrimenti il Consiglio regionale si semplifica troppo e non c&#8217;è la presenza di forze pur  significative nella società”.</p>
<p><strong>Capitolo Pd. Il «Nuovo Ulivo» la fa sbadigliare come è successo a Renzi?</strong><br />
“Se si guarda ai contenuti e al merito, e non si fanno solo battute sulle sigle mi pare che non faccia sbadigliare, ma sia una proposta giusta, in ogni caso almeno da approfondire. Mi piacerebbe che giovani dirigenti come Matteo Renzi, che sono impegnati nella guida di importanti città di questo Paese, non perché hanno vinto un concorso ma perché il Pd e il centrosinistra li hanno sostenuti e sono stati bravi a farsi sostenere, dessero un contributo costruttivo a questo progetto”.</p>
<p><strong>I vecchi dirigenti del Pd sono da rottamare?<br />
</strong>“Oggi il segreto delle aziende per vincere le scommesse della competitività è tenere di conto le risorse umane. Un partito non è un’azienda ma, proprio per questo, ancor più il suo unico tesoro sono le risorse umane. Ci sono persone da formare, esperienze da valorizzare, dirigenti da valutare, ma non ci sono persone da rottamare. Un verbo che mi rifiuto di usare nei confronti delle persone e a una forza progressista non deve passare neanche per l’anticamera del cervello di utilizzarlo. Aggiungo che il congresso nazionale del Pd è alle nostre spalle: iscritti e cittadini hanno eletto Pier Luigi Bersani segretario. Non ha senso dar vita a congressi permanenti. Paradossalmente, noi lavoriamo per far finire l’epoca berlusconiana, ma se alla fine ci rimanesse addosso un modo di far politica che riecheggia quello che ha la destra in Italia non andremmo da nessuna parte”.</p>
<p><strong>Una specie di berlusconismo di sinistra?</strong><br />
“È una domanda da fare a Renzi, più che a me. Io penso che non serva a Renzi e al Pd l’uso di messaggi che danno un’immagine negativa e distruttiva. Eppoi voglio dire un’altra cosa, con grande franchezza: a Firenze, nella guida della città, il rinnovamento si è realizzato, il sindaco Renzi e il vicesindaco Nardella, in due non hanno 80 anni. Allora il problema non è suonare le trombe per conquistare rinnovamento. Io sono stato convinto di questo disegno e ho cercato di dare una mano perché si realizzasse. Ora devono dare dimostrazione con un progetto alto per Firenze e con l’azione di governo: il contributo più forte che possono dare al rinnovamento della politica del Pd e anche dei quadri dirigenti è nella loro azione di governo della città che possa essere esemplare. Non con certe interviste più o meno urlate”.</p>
<p><strong>Renzi sostiene di avere dalla sua parte l’80 per cento della base.</strong><br />
“Questa argomentazione effettivamente mi preoccupa. Bisogna stare attenti a forme di populismo, di plebiscitarismo, su cui uno poi costruisce idee e impostazione. Il web lo uso anche io, è un grande canale di comunicazione, ma non sostituisce le regole della democrazia. Il nostro statuto ha regole precise: se uno non era d’accordo si doveva battere prima che venisse approvato. Oggi fino al nuovo congresso queste regole valgono. Non posso pensare di sostituirmi io alle decisioni prese da tanti solo perché mi scambio messaggi sul mio sito: questo è il contrario di un partito, che vive con rigorose regole democratiche. Altrimenti diventiamo una specie di pullman, in cui si scende o si sale a piacimento, e questo non fa vincere. E se fa vincere non fa governare. Attenzione, perché come diceva Nenni &#8216;i puri che trovano sempre uno più puro che li epura&#8217;: anche un comunicatore trova sempre un comunicatore più comunicatore che lo scomunica”.</p>
<p><strong>David Allegranti</strong></p>
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		<title>L&#8217;ultimo saluto a Mons. Scatizzi su la Nazione La citta’ perde uno dei suoi punti di riferimento</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 10:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Vannino Chiti
Con la scomparsa di Monsignor Simone Scatizzi la città di Pistoia perde un punto di riferimento, una figura preziosa, che ne ha accompagnato il cammino per oltre un quarto di secolo. Oggi sento di dover esprimere gratitudine per la sua presenza costante e discreta. Per il suo rapporto di collaborazione corretta e pacata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Vannino Chiti</p>
<p>Con la scomparsa di Monsignor Simone Scatizzi la città di Pistoia perde un punto di riferimento, una figura preziosa, che ne ha accompagnato il cammino per oltre un quarto di secolo. Oggi sento di dover esprimere gratitudine per la sua presenza costante e discreta. Per il suo rapporto di collaborazione corretta e pacata con le istituzioni, delle quali è stato interlocutore attento e autorevole sostegno, indicando sempre la giusta rotta morale in un mare, quello della politica, troppo spesso agitato da confuse correnti.<br />
Riconoscenza per la sua forte sensibilità e partecipazione nel sociale. Per la sua sollecitudine nel dare risposta ai poveri, agli ultimi, a chi ha più bisogno. Per la sua attenzione nei confronti delle miserie del mondo, per il suo mettere sempre al centro la persona e la sua dignità. La cittadinanza onoraria di Pistoia, è stata il segno tangibile che la città gli ha voluto conferire. La accolse dalle mani del sindaco Lido Scarpetti nel 2001.<br />
Ci ha fatto dono del suo amore per la poesia: offriva i suoi versi con grande delicatezza e spontaneità.<br />
Dopo aver rimesso per ragioni d&#8217;età il suo mandato si è dedicato a Firenze al sostegno spirituale presso l&#8217;Opera Assistenza Malati Impediti. Con lucido coraggio e forza d&#8217;animo ha affrontato gli ultimi tempi, quelli della malattia.<br />
“Non vi lascio nulla di mio – scrisse nel 2006, poco prima di allontanarsi da Pistoia – perché di mio non ho nulla da poter lasciare”. E nel discorso di saluto aggiunse: “Non saranno le leggi a cambiare il mondo, sono invece le scelte irresponsabili, avventate, occasionali a creare una mentalità diversa, scissa, politeista, frantumata, libertaristica, a creare un mondo senza valori condivisi, senza criteri portanti. Sta qui la politica buona o cattiva: per il bene comune o il puro interesse; per un mondo effimero senza speranza o per una società che progetta il futuro”.<br />
Questa è l&#8217;eredità che Monsignor Scatizzi ci dona, con umiltà e forza, invitando tutti noi che restiamo a raccoglierne il testimone.</p>
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		<title>Pistoia; Morte Mons. Scatizzi: Il cordoglio di Chiti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 08:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ore 10.15 - &#8220;La scomparsa di Mons. Simone Scatizzi mi colpisce da vicino. Ha dedicato 25 anni della sua vita alla cura della diocesi di Pistoia donandoci un esempio di fede profonda anche nell&#8217;ultimo periodo, quello della sua malattia.
&#8216;Non vi lascio nulla di mio – aveva scritto umilmente nel 2006, prima di congedarsi – perche&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 10.15 - &#8220;La scomparsa di Mons. Simone Scatizzi mi colpisce da vicino. Ha dedicato 25 anni della sua vita alla cura della diocesi di Pistoia donandoci un esempio di fede profonda anche nell&#8217;ultimo periodo, quello della sua malattia.<br />
&#8216;Non vi lascio nulla di mio – aveva scritto umilmente nel 2006, prima di congedarsi – perche&#8217; di mio non ho nulla da poter lasciare&#8217;. Ma la sua vicinanza ai poveri e il suo richiamo ai valori e ad una morale che troppo spesso il mondo politico pare aver dimenticato, restano un modello da seguire&#8221;.<br />
Cosi&#8217; il Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, alla notizia della morte di Mons. Simone Scatizzi, Vescovo Emerito della Diocesi di Pistoia.</p>
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		<title>Bomba Pg Reggio: La solidarieta&#8217; di Chiti</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 13:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vannino Chiti</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ore 14.46 - &#8220;Voglio esprimere la mia solidarieta&#8217; e la mia vicinanza al procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro per il terribile attacco di cui e&#8217; stato vittima. Gesti come questo devono essere condannati con il massimo rigore. Il mio sostegno va a tutti coloro che ogni giorno combattono in prima linea contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ore 14.46 - &#8220;Voglio esprimere la mia solidarieta&#8217; e la mia vicinanza al procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro per il terribile attacco di cui e&#8217; stato vittima. Gesti come questo devono essere condannati con il massimo rigore. Il mio sostegno va a tutti coloro che ogni giorno combattono in prima linea contro la criminalita&#8217; organizzata&#8221;.<br />
Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Senato Vannino Chiti appresa la notizia dell&#8217;attentato sferrato contro il procuratore generale di Reggio Calabria.<br />
&#8220;Le mafie minano la vita democratica e la convivenza nel nostro Paese. Per questo e&#8217; indispensabile mantenere alto l&#8217;impegno, continuare a compiere ogni sforzo – sia negli interventi di repressione che in quelli legati allo sviluppo di un&#8217;economia sana, sia infine nell&#8217;educazione delle giovani generazioni e di tutta la societa&#8217; – per sconfiggerle in modo definitivo&#8221;.</p>
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